

5 uova
150 grammi di farina più due cucchiai rasi
80 grammi di burro
250 grammi di acqua
una punta di cucchiaio di lievito
un pizzico di sale
due cucchiai di zucchero semolato
due cucchiaini di zucchero a velo
mezzo litro di latte
mezzo litro di panna liquida (più eventualmente altri 250 millilitri per decorare)
200 grammi di cioccolato fondente
un pezzo di buccia di limone
la preziosa collaborazione di Dottor P
Preparazione:
in primis approntate la crema pasticcera, che avrà modo di raffreddarsi come si confà mentre voi affrontare il resto: allo scopo in una pentola con fondo spesso battete i rossi d'uovo (non buttate i bianchi che vi potranno servire per fare, ad esempio, un eccellente panettone), i due cucchiai rasi di farina, i due cucchiai di zucchero e la buccia di limone priva della parte bianca, incorporando poi in ultimo il latte e facendo amalgamare bene il tutto. Mettete quindi il tegame su fuoco medio mescolando in continuazione in modo che non si attacchi, tirate via la pentola quando la crema vela il cucchiaio, eliminate la buccia di limone e lasciate raffreddare per i fatti suoi.
Passate quindi agli ameni bignè: fate scaldare l'acqua con il sale, il burro e il cucchiaino di zucchero a velo, quando bolle buttateci la farina tutta di un colpo e mescolate bene fino a quando il composto non si stacca dalle pareti della pentola, quindi tirate via dal fuoco, incorporate la punta di cucchiaio di lievito e lasciate raffreddare; nel frattempo accendete il forno a 250° e foderate la placca dello stesso con un bel foglio di carta da forno, così vi portate avanti con il lavoro. Non appena il composto è tiepido incorporate una dopo l'altra tre uova, quindi con l'aiuto di un cucchiaio fate dei mucchietti grandi quanto una polpetta (seguendo i consigli dell'ottimo Alfredo Maesa ho evitato che vi fossero i cornini, che tendono a bruciarsi), metteteli sulla placca e infornateli fino a quando non diventano belli gonfi e dorati, ribaltandosi su se stessi. A quel punto sfornate e lasciate raffreddare.
Siete quindi pronti per preparare la crema chantilly (versione italica, giacché quella francese consiste semplicemente in panna zuccherata): con il frullino elettrico battete 250 millilitri di panna liquida con un cucchiaino di zucchero a velo fino a quando non è ben ferma, quindi incorporatevi la crema pasticcera. Approntata la chantilly, è ovviamente arrivato il momento di farcire i bignè, cosa che farete con il prezioso aiuto di una siringa e badando a riempirli fino a quando sono pasciuti quasi da scoppiare, e usando quale piano di lavoro la teglia foderata di carta su cui li avete cotti, così evitate di zozzare altre superfici. Voilà!


ah però... una merendina leggera leggera...
RispondiEliminaLeggera leggera no, però buona buona sì... :)
RispondiEliminaSto per fondere la tastiera: gocce di bava potrebbero cadere nei circuiti....
RispondiEliminaTranquilla: fondere non si fonde, ma vedresti che il cursore comincia a farsi delle amene passeggiate in solitaria per tutto lo schermo. E so di che parlo, perché è esattamente quello che accadde quando mia madre anni fa ebbe la bella idea di lavare la tastiera del mio pc... :D
RispondiEliminaStiamo suscitando molta invidia Jessie, sai?
RispondiEliminaMamma mia... anche io sto sbavando.
RispondiEliminaInvidia? E' uno dei vizi capitali che non mi garbano punto: preferisco la gola :D
RispondiEliminaChiunque provasse invidia eviti di sprecare energie in siffatta maniera e le impieghi per mettersi ai fornelli: si divertirà come un matto, e farà pure lui un profiterole da leccarsi i baffetti :)
ciao jessie! innanzitutto complimenti per questi profiteroles... che gola! e poi ... volevo avvisarti che c'era un'errore nel post d'aggiornamento della raccolta, e che il tuo commento è andato perso! Volevo ringraziarti per le tue belle parole, e scusarmi per l'errore... un bacio e un abbraccio.
RispondiElimina( ho letto il tuo ultimo post, ma credo che a queste cose i commenti siano superflui... semplicemente, mi dispiace Jessie...)
Grazie mille Vale, per tutto. Non preoccuparti del commento perso: l'importante è che tu l'abbia letto e che sappia che sono *veramente* felice di partecipare alla tua raccolta. Prossimamente spero di contribuire con altre ricette, ma non nell'immediato: dovrà passare un po' di tempo prima che mi torni la voglia di cucinare...
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