venerdì 29 gennaio 2010

Venerdì, pesce: merluzzo con patate e pomodori

Se c'è una cosa che mi mette una mestizia infinita, è il merluzzo.
Quando è surgelato, peggio ancora.
Ma ogni tanto tocca pur mangiarlo. Dicono che fa tanto bene.
Io sono sempre pronta ad ascoltare rispettosamente i consigli di chi dice che il tale e il talaltro alimento è un toccasana per la salute. Sapete, la mamma mi ha educato bene, o almeno ci ha provato.
Però, quando una ha a che fare con l'esecrando pesce, qualcosa se lo deve pure inventare in modo che il prodotto finale non abbia il sapore di di un pezzo di gommapiuma.
Questa ricetta dà i suoi risultati al riguardo. E ha pure il vantaggio di essere approntata con scarso tempo e ancor meno fatica, il che è fattore non da poco quando una, per esempio, corre come inseguita dal drago per mettere le solite quattro pezze in valigia in quanto di lì a poco deve partire.

Ingredienti:
quattro etti di filetti di merluzzo surgelati
tre pomodori San Marzano
due patate di grandezza media
uno spicchio d'aglio
un paio di cucchiai d'olio
pepe a piacere
una valanga di origano

Preparazione:
pelate le patate, affettatele assai sottili e copriteci il fondo di una piccola teglia preventivamente foderata di carta da forno, quindi conditele con un po' d'olio, una punta di sale, lo spicchio d'aglio privato del germoglio e tritato, pepe quanto garba e un po' di origano. Sulle patate adagiate quindi i maledetti filetti di merluzzo, e pure qui andate di olio, sale e pepe. In ultimo coprite con i pomodori tagliati a cubetti e privati dei semi, date ancora un po' d'olio e seppellite il tutto con tanto, ma tanto origano. Quindi schiaffate la teglia in forno già caldo a 200°, e andate a recuperare panni, valigia, quel che l'è, domandandovi che fine hanno fatto quei calzini freschi freschi di bucato che fino a due minuti prima erano sul comò, li avevate messi lì apposta per tenerli in vista, perbacco.
Nel mentre che buttate per aria tutta casa per poi scoprire che i calzini erano finiti nel frigo (succede, quando si fanno le cose di fretta) sarà passata una mezz'oretta, il che basta perché il pesce si cuocia.
Mettete i calzini in valigia (vi è concesso imprecare), quindi sfornate la pietanza e servitela in tavola, resistendo alla tentazione di assestare un'occhiataccia al vostro partner che vi osserva con espressione perplessa.
Seedetevi a tavola, e mangiate.
Avrete così modo di scoprire che il merluzzaccio insapore è diventato tenero, gustoso e profumato, e che la combinazione di patate, pomodori e origano quale condimento ha decisamente il suo che.
Ciò sortirà effetti positivi sul vostro umore.
Gli effetti positivi saranno dissipati qualora, come è il caso della sottoscritta, vi penda sul cranio la consapevolezza che di lì a poco vi toccherà affrontare una trasferta di tot ore con vostra sorella alla guida e meteo probabilmente pessimo.
Ma sarebbe caso invero sfigato.
Vado a vedere se trovo lo spazzolino da denti.
Buon weekend.

2 commenti:

  1. che vuole imparare!...mi sono inserita tra i tuoi sosteniroti e mi farebbe piacere se lo facessi anche tu così puoi sempre vedere cosa cucino di nuovo!!...e poi lasciarmi un commento...critica...consiglio...e se ci scappa un complimeto!! ti aspetto!!...il blog è www.spadelliamo.blogspot.com oppure clicca sulla foto...:-) ciao!!

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  2. Ciao Fabiana, ti ringrazio ma semmai sono io che dovrei imparare da te! Le ricette che pubblichi sono *molto* appetitose, magari fossi io una cuoca rifinita come sei tu...
    Molti saluti,
    Jessie

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